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Separazione

 

Veloce e senza avvocato

In alcuni Tribunali di Italia è ancora possibile presentare il ricorso per separazione consensuale o divorzio congiunto senza l’assistenza di un avvocato.
Per poterlo fare è necessario che il Tribunale competente ammetta il ricorso personale e che i coniugi siano d’accordo sulle condizioni.

Se volete potete rivolgervi al nostro studio, comunicare i Vostri dati e ricevere il ricorso da depositare, nonché tutte le informazioni utili per ottenere la separazione o il divorzio.


La
separazione consensuale prevede l’assistenza legale di coniugi che hanno già raggiunto un accordo. Con la presentazione congiunta del ricorso si ha un notevole risparmio di costi e tempi.

 I documenti da presentare sono:

- certificato cumulativo di residenza e di famiglia di entrambi i coniugi;

- estratto per riassunto dell’atto di matrimonio.

 

Gli appuntamenti sono:

- il primo presso lo studio dell’avvocato

- il secondo in Tribunale per la firma delle condizioni davanti al Presidente

 

I tempi:

L’appuntamento viene fissato entro 3 giorni lavorativi dalla richiesta;

il ricorso per separazione viene depositato entro 2 giorni lavorativi dalla firma.

L’udienza viene fissata dal tribunale entro due o tre mesi dal deposito del ricorso (alcuni Tribunali richiedono meno tempo).

In seguito il Tribunale provvede all’omologazione della separazione.


La
separazione giudiziale prevede l’assistenza legale di un solo coniuge.

 Il costo varia a seconda della durata del procedimento.

 Le tariffe applicate sono quelle previste dal D.M. n. 127 dell’8 aprile 2004.

 

 I documenti da presentare sono:

- certificato cumulativo di residenza e di famiglia di entrambi i coniugi;

- estratto per riassunto dell’atto di matrimonio;

- dichiarazione dei redditi degli ultimi due anni;

- documentazione probatoria in merito all’addebito;

- ogni altro documento ritenuto utile.

 Gli appuntamenti sono:

-          il primo presso lo studio dell’avvocato

-          il secondo in Tribunale per l’udienza presidenziale;

-          il terzo sempre in Tribunale dinanzi al Giudice Istruttore designato.

E’ possibile che nel corso della causa sia necessaria la presenza del cliente su richiesta del Giudice.

 I tempi:

L’appuntamento viene fissato entro 3 giorni lavorativi dalla richiesta;

il ricorso per separazione viene depositato entro 2 giorni lavorativi dalla firma.

L’udienza viene fissata dal tribunale entro due o tre mesi dal deposito del ricorso (alcuni Tribunali richiedono meno tempo).


 

Con stranieri

Sempre più spesso ci si trova di fronte a casi in cui uno dei due coniugi è di nazionalità estera.

 

Molti cittadini italiani contraggono matrimonio all’estero e poi stabiliscono la residenza familiare in Italia ma, per vari motivi, il matrimonio non prosegue come sperato.

 

In questi casi, affinché il Giudice italiano possa pronunciarsi in merito ad una separazione o ad un divorzio, è necessario in primo luogo che il matrimonio sia stato trascritto in Italia.

 

Il coniuge che intende separarsi dal proprio coniuge può rivolgersi al Giudice del luogo in cui ha la residenza o il domicilio l’altro coniuge.

 

Nel caso in cui, invece, il coniuge non abbia né residenza né domicilio in Italia, è competente il Giudice del luogo in cui ha la residenza colui che intende promuovere il giudizio.

 

Vi sono anche casi in cui entrambi i coniugi vivono all’estero. Chi intende separarsi potrà rivolgersi a qualsiasi tribunale italiano.

 

Cosa succede se il coniuge si è reso irreperibile senza più lasciare un indirizzo o un recapito?

Purtroppo spesso accade che da un giorno all’altro uno dei due coniugi, anche dopo solo pochi mesi di matrimonio, lasci l’abitazione coniugale senza comunicare nulla e senza lasciare alcun recapito dove poter essere reperito anche solo per trovare un accordo sulla separazione.

Anche in questo caso si può giungere ad una separazione che dovrà però essere giudiziale.

Gli atti dovranno essere notificati nel luogo di ultimo domicilio del convenuto ovvero ai sensi dell’art. 142 c.p.c.

 

 

Cosa succede all’udienza presidenziale?

 Nella separazione giudiziale:

Molti coniugi che desiderano separarsi non sanno a cosa vanno incontro e, pertanto, sono intimoriti di fronte ad un Giudice.

Alla prima udienza che viene fissata dopo il deposito del ricorso per separazione i coniugi si devono presentare personalmente assistiti da un avvocato.

Il Presidente assegnatario della causa ascolta i coniugi separatamente da soli senza il legale per chiedere loro i motivi della separazione.

Nella pratica il Presidente, che provvederà a mettere per iscritto tutto ciò che viene detto dalle parti, cerca di trovare un accordo affinché i coniugi non si separino. La funzione conciliativa dovrebbe essere svolta anche dal legale.

Se, però, i motivi di dissidio sono insormontabili, dopo aver sentito le reciproche lamentele, in presenza di entrambi e dei rispettivi difensori, in caso di separazione giudiziale ordina quei provvedimenti urgenti nell’interesse dei figli (affidamento quasi sempre condiviso, assegno di mantenimento, visite), assegnazione della casa familiare ed eventuale assegno di mantenimento per l’altra parte nel caso di sproporzione dei redditi.

Il Presidente, poi, fisserà un’altra udienza davanti ad altro Giudice (ovvero davanti a sè in funzione di Giudice istruttore) per il seguito della causa.

Si precisa che i provvedimenti assunti dal Presidente potranno essere cambiati dal Giudice istruttore in corso di causa ed in presenza di determinate condizioni, ovvero in sentenza.

 Nella separazione consensuale:

Nel caso di separazione consensuale, invece, il Presidente si limita a leggere il contenuto del ricorso per separazione depositato chiedendo ai coniugi se hanno intenzione di separarsi e se sono consapevoli delle condizioni dagli stessi predisposte.

In questo caso i coniugi che ovviamente rispondono affermativamente in quanto la separazione è stata concordata, devono firmare le condizioni e congedarsi.

Qualche giorno dopo verrà concessa l’omologa della separazione.

Si noti bene che la funzione del Giudice, in presenza di figli minori, è quella di verificare che le condizioni poste dai coniugi non pregiudichino l’interesse dei figli.

 

 

 


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Last modified: 11/17/10